Sostegno per il ripristino dei terreni agricoli e del potenziale produttivo danneggiati da calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici

Misura 5, sottomisura 5.2 – PSR Sicilia 2014 – 2020.

Sostegno a investimenti per il ripristino dei terreni agricoli e del potenziale produttivo danneggiati da calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici.

Al via il bando per investimenti per il ripristino di impianti arborei a destinazione produttiva danneggiati da Erwinia amylovora con riferimento al pero, da Sharka (PPV) con riferimento alle drupacee e da Tristeza (CTV) e Plenodomus tracheiphilus (malsecco degli agrumi) in riferimento agli agrumi.

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Il  bando è rivolto a finanziare il ripristino del potenziale produttivo danneggiato dalle seguenti avversità biotiche: con riferimento al pero il batterio Erwinia amylovora, alle drupacee il virus della Sharka (PPV), per gli agrumi il virus della Tristeza (CTV) e il malsecco degli agrumi Plenodomus tracheiphilus.

Chi può partecipare al bando?

Possono presentare istanza gli agricoltori, in forma singola o associata, che al momento della domanda hanno subito un danno alla coltura arborea, in ordinario stato di manutenzione, interessata dalla fitopatia, in misura non inferiore al 30% della superficie aziendale totale destinata, in prima applicazione, ad agrumi (per il CTV), pomacee (per Erwinia amylovora), drupacee (per la Sharka). La percentuale del danno subito è calcolata in termini di superficie sottoposta ad espianto in esecuzione di una misura ufficiale (ordinanza, prescrizione) emanata del Servizio Fitosanitario Regionale, rapportata alla superficie aziendale complessiva della coltura interessata, desumibile dal fascicolo aziendale. La misura fitosanitaria suddetta, adottata a seguito di un controllo ufficiale in applicazione degli articoli 14, 15 e 17 del Dlgs.vo n. 214/2005, deve risultare emanata in data antecedente a quella della domanda di aiuto.
Non è ammissibile al sostegno la sola estirpazione delle piante, senza il successivo reimpianto.

Quali sono le spese finanziate?

Sono ammissibili le spese di estirpazione, distruzione del materiale vegetale e reimpianto, sostenute in data non anteriore al 1/1/2016. Inoltre, tali costi devono risultare sostenuti dal titolare dell’azienda, in data successiva a quella in cui si è verificato il danno da fitopatia, desumibile dal verbale del primo controllo ufficiale in loco del Servizio Fitosanitario. Nel caso del reimpianto sono riconoscibili anche le spese necessarie per assicurare un’ottimale messa a dimora delle piante, compresi l’acquisto di pali tutori, la concimazione e la preparazione del terreno. Gli impianti irrigui e i frangivento vivi, eventualmente dismessi a causa delle operazioni di estirpazione, possono essere oggetto d’intervento, al fine di ricostituire la funzionalità degli arboreti.
L’eventuale impianto irriguo, dovrà rispondere a criteri di razionale utilizzo della risorsa idrica.

Che percentuale di spese sono finanziate?

Il sostegno è concesso sotto forma di contributo, in conto capitale, pari al 100% dei costi ammissibili, per gli interventi di ricostituzione. L’importo massimo concedibile è pari ad € 200.000,00 per beneficiario, mentre l’importo minimo ammissibile è pari ad € 15.000,00 per beneficiario.

Quando presentare la domanda?

Le domande per la partecipazione al bando potranno essere presentate dal 15/06/2020 al 31/10/2020.

Per maggiori informazioni e dettagli contattare lo studio ai seguenti numeri: 0931/1840694 – 3385724393